Domenica, 05 Set 2010
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Isello Valdagno sottotono, finale di coppa al CGC PDF Stampa E-mail
Lunedì 12 Ottobre 2009 16:16

La finale di Coppa Italia sarà un affaire tutto toscano fra CGC Viareggio e Follonica. La Isello Valdagno ha mancato il primo grande traguardo stagionale contro il CGC Viareggio nel peggiore dei modi, sbagliando l’approccio alla partita e mostrando in seguito lacune che non ci si sarebbe mai espettati. Nella ultima e decisiva partita del girone A, disputato al PalaBarsacchi di Viareggio, la Isello Valdagno s’è presentata priva di Nicolia (squalificato) e di Randon (cinque punti di sutura a una mano nel match con il Giovinazzo). Postumi di infortuni, nell’incontro coi baresi, anche per Tataranni e Rigo. Al confronto con il CGC Viareggio non s’è presentata la migliore Isello Valdagno, ma tanto non basta per giustificare una prestazione sotto tono e scarsa di incisività. Da rivedere non solo l’assetto difensivo, ma anche tutta una serie di automatismi che sembravano assodati. Tutte cose delle quali il CGC Viareggio ha approfittato in pieno, al di là di una gestione di gioco senza sbavature e cose eccezionali.

Già dopo 5’ la Isello Valdagno s’era trovata sotto per 2-0 (doppietta di Dolce), complici due leggerezze in marcatura. Poi è giunto anche il terzo gol con un diagonale di Squeo lasciato colpevolmente troppo libero nel tiro. Sul 3-0 squadre negli spogliato e match praticamente compromesso per gli uomini di Valverde, che al ritorno in pista non sono riusciti a cambiare registro. L’avvio di ripresa è stato addirittura shoccante: dopo appena 41” una percussione di Orlandi ha portato il CGC sul 4-0. Ha quindi accorciato Tataranni su rigore, ma la fiammella è stata subito spenta dai padroni di casa (5-1). Nuovamente Tataranni ha riportato sotto i suoi (5-2) forando nuovamente Barozzi su un altro penalty. Negli ultimi 5’ è stato assalto totale all’arma bianca, ma lì s’è messo in evidenza un Barozzi monstre. Capitolo Coppa Italia chiuso, resta tanta amarezza ma anche lo spazio per correggere le sfasature. Il seguito della stagione ha ancora molto da offrire tra corsa allo scudetto e partecipazione alla Eurolega.

Soffertissimo per la Isello Vernici il match di apertura del girone A di Coppa Italia nel concentramento di Viareggio. I biancocelesti di Valverde si sono imposti (5-3) nel derby contro il Trissino dopo 40’ tiratissimi. Eppure il via dell’incontro aveva fatto sperare in ben altro quando nei primi minuti una doppietta dello scatenato Tataranni aveva portato la Isello sul doppio vantaggio. Da lì in poi però il Trissino ha praticato un possesso palla che s’è rivelato difficile da scardinare ed ha così raggiunto il pari (doppietta di Pasquale) poco prima del riposo. E nelle prime battute della ripresa, approfittando di una Isello ancora assopita, ha addirittura operato il sorpasso (3-2, gol di Bertinato). I biancocelesti sono andati a corrente alternata, più volte hanno impegnato severamente Crestan, ma per l’aggancio e il sorpasso ci sono volute altre due magie di Tataranni. Il gol della tranquillità (5-3), sul finire, è stato un capolavoro balistico di Raed.

Ieri, nella tarda mattinata, apertura di seconda giornata con il delicatissimo match contro il Giovinazzo. Come prevedibile è stata guerra. Primo momento delicato al 10’: blu a Randon, inferiorità numerica e punizione di prima di Jimenez, parata da Vallortigara (super per tutti i 40’) fatta ribattere, ma nuovamente respinta. Break della Isello al 15’30” con Tataranni, poi bis di Raed al 19’38” per il 2-0 su cui s’è chiuso il tempo. Ripresa e Giovinazzo sempre duro e rognoso. E al 12’10” accorcia: blu diretto a Pranovi e stavolta su punizione di prima Jimenez trova il pertugio: 2-1. Lunga fase di un robusto braccio di ferro, poi al 16’ Rigo (delizioso retro assist di Raed) dalla trequarti esplode un missile che Bargallò nemmeno vede: 3-1. La partita è tuttaltro che finita, il Giovinazzo di Marzella schiuma rabbia e al 18’30” accorcia con De Palma. La Isello stringe i denti e a 6” dalla fine beneficia di una punizione di prima (decimo fallo di squadra del Giovinazzo) che saggiamente Tataranni decide di giocare portando a spasso la pallina. Tripudio biancoceleste, vittoria risicata ma meritata.

 
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